• Ultime
  • Trending
  • All
  • Mondo economia
  • Primo Piano
  • Economia Italiana
Emmanuel Carrère: “La guerra in Ucraina ha alterato il mio amore per la Russia, ‘Kolchoz’ nasce anche da lì”

Emmanuel Carrère: “La guerra in Ucraina ha alterato il mio amore per la Russia, ‘Kolchoz’ nasce anche da lì”

06/05/2026
Il futuro dei pagamenti digitali di PayPal con Vanina Acqualagna

Il futuro dei pagamenti digitali di PayPal con Vanina Acqualagna

09/05/2026
Valentino Garavani, una moneta rende omaggio allo stilista

Valentino Garavani, una moneta rende omaggio allo stilista

09/05/2026
Wsj, accordo preliminare Apple-Intel sulla produzione di alcuni chip

Wsj, accordo preliminare Apple-Intel sulla produzione di alcuni chip

09/05/2026
Roma Capitale presenta la lista di Acea: Rivera presidente, Palermo ad

Roma Capitale presenta la lista di Acea: Rivera presidente, Palermo ad

09/05/2026
Delfin, ‘il ricorso di Basilico infondato, delibere legittime’

Delfin, ‘il ricorso di Basilico infondato, delibere legittime’

09/05/2026
Poste in Borsa chiude in rialzo dell’1,93% dopo i conti del trimestre

Poste in Borsa chiude in rialzo dell’1,93% dopo i conti del trimestre

09/05/2026
Europa corre con i dati USA e il calo del greggio: ecco i motivi del rally

Europa corre con i dati USA e il calo del greggio: ecco i motivi del rally

09/05/2026
Deposito Titoli di Poste Italiane, a cosa serve e costi per custodire gli investimenti

Deposito Titoli di Poste Italiane, a cosa serve e costi per custodire gli investimenti

09/05/2026
PNRR, ultima chiamata per le PMI: cosa resta davvero da monitorare prima del 30 giugno 2026

PNRR, ultima chiamata per le PMI: cosa resta davvero da monitorare prima del 30 giugno 2026

09/05/2026
Commerzbank: risultati solidi, Piano ambizioso e altri 3.000 licenziamenti

Commerzbank: risultati solidi, Piano ambizioso e altri 3.000 licenziamenti

09/05/2026
Spread Btp-Bund a 75 punti base, si ferma la corsa al ribasso dei rendimenti

Spread Btp-Bund a 75 punti base, si ferma la corsa al ribasso dei rendimenti

09/05/2026
Unicredit-Commerz, Gros: “Da Orlopp aperture, difficile che Berlino blocchi l’operazione”

Unicredit-Commerz, Gros: “Da Orlopp aperture, difficile che Berlino blocchi l’operazione”

09/05/2026
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
sabato 9 Maggio, 2026
News Italiane
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
News Italiane
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Emmanuel Carrère: “La guerra in Ucraina ha alterato il mio amore per la Russia, ‘Kolchoz’ nasce anche da lì”

di Redazione News Italiane
06/05/2026
in Cultura
Emmanuel Carrère: “La guerra in Ucraina ha alterato il mio amore per la Russia, ‘Kolchoz’ nasce anche da lì”

Sembra il pubblico di una rockstar quello radunato davani al Teatro Dal Verme di Milano, per il ritorno in libreria di Emmanuel Carrère, da sempre un evento atteso e partecipato. In sala, gremita in ogni ordine di posti, lo scrittore francese presenta ‘Kolchoz’ (Adelphi), in uscita il 5 maggio, a tre anni dal precedente libro, ‘V13’, in un racconto che intreccia la storia della sua famiglia con l’attualità e la storia. “E’ una grandissima gioia essere letto come in Italia: se avessi dovuto scegliere un Paese in cui avere successo, avrei scelto proprio questo”, esordisce Carrère, intervistato dallo scrittore Marco Missiroli, e lasciando emergere un legame profondo con il pubblico italiano che lo accoglie ogni volta con attenzione quasi reverenziale. Nonostante sia un evento sold out, in tantissimi, giovani e meno giovani, senza biglietto in tasca, hanno atteso più di due ore davanti al foyer del teatro, nella speranza di riuscire comunque ad ascoltare il loro beniamino raccontare il suo ultimo lavoro.

Il libro è nato dopo la morte di entrambi i genitori, avvenuta a breve distanza l’una dall’altro tra l’estate e la fine del 2023, ed esplora in particolare il rapporto complesso con la madre, Hélène Carrère d’Encausse (storica e politica francese, membro dell’Académie française, ndr) proseguendo la ricerca genealogica introdotta in ‘Un romanzo russo’, del 2007. Ma la genesi è da ricondurre anche alla guerra in Ucraina, iniziata nel 2022. “La guerra in Ucraina mi ha particolarmente toccato e ha alterato il mio amore per la Russia”. Un conflitto che per Carrère non è mai stato solo geopolitico: “Per motivi personali l’Ucraina ha avuto un’importanza particolare. La Russia è un affare di famiglia: io ho radici russe, mia madre era una storica e slavista, e ho amato la Russia. Ma la guerra ha alterato il mio rapporto con questo Paese. Ho iniziato a occuparmene con reportage in Ucraina e Georgia per raccontare questa guerra. Poi sono arrivati il declino e la morte di mia madre e le cose si sono unite”.
Il racconto si addentra quindi nella sfera privata, con uno degli episodi più difficili da affrontare: “Avevo una decina di anni. Mia madre aveva una relazione con un altro uomo, arrivò a lasciare mio padre che minacciò di uccidersi. Lei glielo fece pagare per tutta la vita”. Un momento che segnò una frattura definitiva nella madre: “Un giorno rientrò a casa e aveva cambiato colore di capelli senza dire nulla. Restò sempre bionda. Questa donna si trasformò in un’altra, molto più dura e controllata. Quella metamorfosi dice molto della sua vita ma ebbe una grande importanza anche nella mia”. Il rapporto con la madre non è mai stato conflittuale: “Un avversario? Forse nel senso di qualcuno che ha avuto potere, una potenza contro la quale ci si costruisce”. Figura centrale e intimidatoria, è anche colei che lo ha avvicinato alla letteratura: “Mi ha insegnato il gusto e l’amore per la letteratura – ricorda -. Quando è diventata non solo autrice bestseller ma un’oracolo, per così dire, della geopolitica, ci sono stati rancori e risentimenti da parte mia”. Poi la riconciliazione: “Tutto ciò si è dissipato negli ultimi anni e negli ultimi giorni della sua vita. Ha avuto una morte stoica, accettata e controllata, circondata da tutti quelli che amava, con un senso di nobiltà e semplicità”. E’ stato quel momento a innescare la scrittura di ‘Kolchoz’: “Avevo l’impressione di assistere a qualcosa di bello. Prendevo appunti. Credo che tutto il libro sia scritto in questa specie di luce della morte di mia madre”. Accanto a questa figura dominante, emerge quella del padre: “Ha vissuto tutta la sua vita nell’ombra di mia madre. Lei molto potente, lui più discreto”. Un’esistenza difficile, ma, fa notare lo scrittore, “se sono restati insieme per 75 anni, entrambi avevano un loro tornaconto. Lui non avrebbe cambiato il suo posto nel mondo con nessun altro”. Dopo la sua morte, Carrère ha scoperto di avere a disposizione un ‘tesoro’: “Era appassionato di genealogia della famiglia di sua moglie. Ho scoperto ricerche organizzate e perfettamente commentate: era come se mi dicesse “te le consegno, fanne ciò che vuoi’. Se mia madre è l’eroina, mio padre è il coautore. Aver reso giustizia a mio padre è una grande gioia per me e per le mie sorelle”.
Sulla scrittura, Carrère non nasconde di aver provato paura nell’affrontare certi argomenti in ‘Un romanzo russo’, nel quale aver indagato e reso pubblico un segreto di famiglia legato al nonno materno, Georges Zurabishvili, georgiano, che sua madre voleva mantenere nascosto e che causò una profonda tensione tra i due: “C’è stata una trasgressione, non un’aggressione, nei confronti di mia madre, spinta da un gusto feroce per la ricerca della verità. Ho scritto con paura e tremore quel libro”. Ma ‘Kolchoz’ è diverso: “Non avevo paura di questo libro. Sono ritratti contrastanti ma luminosi. È un’elaborazione del lutto, ma anche antistress: una tristezza piena di dolcezza che mi cullava. Ho fatto fatica ad abbandonarlo e finirlo”. La letteratura resta il suo asse portante: “L’amore per la lettura è una delle colonne vertebrali della mia vita. So che leggerò fino a quando sarò sul letto di morte” confessa Carrère. E proprio sui libri si apre una delle parentesi più vivaci della serata, quella sulla storica contrapposizione tra Fëdor Dostoevskij e Lev Tolstoj: “Nella mia famiglia c’era una lotta fra loro. Vivevamo nel culto assoluto di Dostoevskij, eroe culturale totale, e nel disprezzo completo per Tolstoj, considerato sopravvalutato”. La svolta avvenne qualche anno più tardi, quando uno zio lo chiamò nel cuore della notte: “Avevo trent’anni e mi disse di leggere ‘Guerra e pace’ immediatamente. Poco a poco è diventato il più grande romanzo in assoluto: Dostoevskij ha iniziato a impallidire mentre sorgeva il sole di Tolstoj”.

Un giudizio che oggi si intreccia con la guerra in Ucraina e a Dostoevskij, “parecchio danneggiato dalla guerra”, dopo essere diventato oggetto di polemiche e ostracismo in Occidente a seguito dell’invasione russa. “Dostoevskij rappresenta il meglio e il peggio della Russia – osserva Carrère -. Gli si riconosce la grande capacità di sondare l’animo umano ma è caratterizzato da una specie di isteria adolescenziale. Peralto, era un bigotto antisemita e incarna perfettamente questa Russia di oggi, la Russia di Putin. Quindi è in un certo senso il trionfo di Dostoevskij la Russia che vediamo adesso, e non è una cosa che ci possa consolare”. Quanto al mestiere di scrittore e alla scelta degli argomenti da affrontare nelle sue opere, spiega: “È complicato trovare un tema. Sono fiero di aver identificato Limonov come argomento: era un fascistello russo sconosciuto. Quando vado in un museo, ciò che attira il mio sguardo sono i ritratti, la figura umana. Anche come scrittore penso di fare questo”. ‘Kolchoz’ si presenta così come “un libro pieno di tenerezza”, scritto “nella luce autunnale della mia vecchiaia”, da “una persona che sta invecchiando”. Una dichiarazione che, al Dal Verme, poco prima che lo scrittore si conceda al firma copie, sembra suonare più vera che mai. (di Federica Mochi)

Prec.

Dario Argento per Metti una sera a cena e docu su De Sica a Cannes Classics

Succ.

Polemica Biennale-Russia, l’Ue invia la seconda lettera e attacca la partecipazione di Mosca. Fondazione: “Sempre rispettato norme su sanzioni”

Succ.
Polemica Biennale-Russia, l’Ue invia la seconda lettera e attacca la partecipazione di Mosca. Fondazione: “Sempre rispettato norme su sanzioni”

Polemica Biennale-Russia, l'Ue invia la seconda lettera e attacca la partecipazione di Mosca. Fondazione: "Sempre rispettato norme su sanzioni"

Ultimi Articoli

Il futuro dei pagamenti digitali di PayPal con Vanina Acqualagna
PMI e Business

Il futuro dei pagamenti digitali di PayPal con Vanina Acqualagna

di Redazione News Italiane
09/05/2026
0

Il panorama dei pagamenti in Italia ha raggiunto un punto di svolta storico. Secondo i dati dell’Osservatorio Innovative Payments del...

Leggi tuttoDetails
Valentino Garavani, una moneta rende omaggio allo stilista

Valentino Garavani, una moneta rende omaggio allo stilista

09/05/2026
Wsj, accordo preliminare Apple-Intel sulla produzione di alcuni chip

Wsj, accordo preliminare Apple-Intel sulla produzione di alcuni chip

09/05/2026
Roma Capitale presenta la lista di Acea: Rivera presidente, Palermo ad

Roma Capitale presenta la lista di Acea: Rivera presidente, Palermo ad

09/05/2026
Delfin, ‘il ricorso di Basilico infondato, delibere legittime’

Delfin, ‘il ricorso di Basilico infondato, delibere legittime’

09/05/2026
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

Copyright © 2023 NewsItaliane.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

Copyright © 2023 NewsItaliane.it