Sale la quota di italiani presenti
alla 79/a edizione del Festival di Cannes (12 – 23 maggio)
grazie alla sezione Cannes Classics, composta da omaggi, copie
restaurate e documentari sul cinema. Quest’anno presenterà 22
lungometraggi, 3 cortometraggi 6 documentari e due opere
contemporanee. Una selezione che comprende Vittorio De Sica –
Staging Life (Vittorio De Sica – La Vita In Scena) documentario
di Francesco Zippel sul maestro del neorealismo di cui verrà
presentato anche, in versione restaurata, La ciociara. Tornerà
sulla Croisette Dario Argento stavolta per parlare
dell’esperienza di cosceneggiatore per Metti una sera a cena di
Giuseppe Patroni Griffi (1968), presentato in versione
restaurata. Tra i restauri ci sarà anche quello dell’ultimo film
di Luchino Visconti, L’innocente, che aveva debuttato a Cannes
50 anni fa, due mesi dopo la scomparsa del regista.
Tra i protagonisti nella sezione, anche Guillermo del Toro,
per la proiezione a 20 anni dal debutto sulla Croisette de Il
labirinto del fauno, accolto allora da 22 minuti di standing
ovation, “la più lunga nella storia del festival” si ricorda in
una nota e Laura Dern, per il documentario dedicato al padre,
Dernsie: The Amazing Life Of Bruce Dern di Mike Mendez. E’ una
coproduzione italiana con la Francia (GoGoGo Films and Graffiti
Films production, in associazione con Les Films de La Chapelle e
Lesterfilm) uno dei due film ‘nuovi’ L’Âge D’or (L’Età dell’Oro)
di Bérenger Thouin. Si racconta “la straordinaria vita di Jeanne
Lavaur” che “appartiene solo a lei stessa – si racconta nella
sinossi -. Attraversa il XX secolo sfidando il destino,
dall’infanzia nella macelleria dei genitori al sogno di
diventare contessa. Da una guerra all’altra, dalla Parigi dei
ruggenti anni ’20 al Brasile, il suo percorso attraversa la
storia e abbraccia il mondo, divisa tra i suoi due amori, il
conte Guillaume de Barante e l’audace rivoluzionario italiano
Céleste Nel suo primo lungometraggio, girato nel 2025, il
regista francese Bérenger Thouin dipinge il ritratto di una
donna forte e indipendente attraverso il secolo. Il film è
impreziosito dai tre attori protagonisti (Souheila Yacoub,
Vassili Schneider, Yile Yara Vianello) e da un uso
originalissimo di filmati d’archivio che, fusi con la
narrazione, reinventano il film storico”. Inoltre fra gli altri,
il pluripremiato regista cinese Jia Zhang-ke presenta il suo
corto Torino shadow, una produzione del Museo Nazionale del
Cinema di Torino e dello Jia Zhang-Ke Art Center, sviluppato
nell’ambito dell’iniziativa Torino Encounters. Protagonista una
donna che viaggia dalla Cina meridionale a Torino per vedere il
marito. Ma una partenza inaspettata la costringe a ritrovare se
stessa e a riscoprire il cinema.
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