Le autorità venezuelane hanno
confermato oggi la morte di Víctor Hugo Quero Navas, detenuto
politico di 51 anni scomparso dal gennaio 2025 e considerato
vittima di sparizione forzata. Secondo un comunicato del
ministero dell’Amministrazione penitenziaria, Quero Navas
sarebbe morto il 24 luglio scorso all’Ospedale militare di
Caracas per “insufficienza respiratoria acuta”.
Il caso ha provocato forte indignazione in Venezuela perché
per mesi la madre, Carmen Teresa Navas, di 86 anni, ha
continuato a chiedere prove che il figlio fosse ancora vivo,
girando senza successo carceri e uffici pubblici alla sua
ricerca e ottenendo come unica risposta la sua presunta
“assenza”. Quero Navas era stato arrestato da agenti della
Direzione generale di Controintelligence militare (Dgcim) e,
solo pochi giorni fa, un tribunale aveva respinto una richiesta
di amnistia nei suoi confronti senza rivelare che il detenuto
fosse già morto da oltre 9 mesi.
L’avvocato per i diritti umani Alí Daniels ha denunciato sui
social “il cinismo” delle autorità, chiedendosi se definire
Quero Navas “assente” fosse “il modo più sottile per comunicare
la morte del figlio alla madre”. Organizzazioni internazionali e
Ong avevano già segnalato il caso come sparizione forzata,
indicandolo come l’ennesimo simbolo delle violazioni dei diritti
umani e dell’opacità del sistema carcerario venezuelano
denunciate da anni.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA





















