I punti chiaveAscolta la versione audio dell’articolo«La patrimoniale? No grazie. So che a sinistra se ne discute ma è solo un modo per far scappare i ricchi altrove, per perdere capitali e investimenti». E ancora: «Il salario minimo? Non basta. Quello che serve nel nostro Paese è il salario d’ingresso e la Start tax, ossia una tassazione agevolata per mettere più soldi in busta paga ai giovani laureati che altrimenti, dopo aver investito 250mila euro delle loro famiglie per arrivare alla fine degli studi, preferiscono giustamente andarsene a lavorare dove sono pagati meglio».«No a future patrimoniali, io garanzia»Matteo Renzi si presenta davanti alla platea del Festival dell’Economia di Trento con un messaggio chiaro: Italia Viva, con il suo progetto di Casa riformista e di “quarta gamba” della coalizione progressista, sarà il centro moderato che permetterà al Pd di tornare al governo e sarà il punto di riferimento del mondo produttivo e imprenditoriale. «Il centrosinistra ha tutte le condizioni per vincere perché sarò un centrosinistra a quattro punte, e la quarta punta è decisiva per prendere un po’ di voti dai delusi dal governo Meloni. È una questione di aritmetica: Pd, M5s e Avs senza di noi perdono, come ha dimostrato il caso Liguria (quanto il veto di Giuseppe Conte lasciò fuori dall’alleanza Italia Viva, ndr). Il mio compito è proprio questo: essere interlocutore delle imprese e garanzia che la vittoria del centrosinistra non porterà ad un aumento delle tassazione», dice rivendicando la flat tax e il taglio dell’Irap per le imprese del suo governo.Loading…I manifesti per il 2 per mille e l’arrabbiatura di MeloniIncalzato dalle domande del vicedirettore di Radio 24 Sebastiano Barisoni, Renzi non si sottrae alla battuta e strappa più di una risata. La campagna di Italia Viva per il 2 per mille nelle stazioni di Milano e Roma, con i manifesti “Quando c’era lei…” rivolti contro la premier a ironizzare sui ritardi dei treni?«Meloni si è arrabbiata? Giorgia non devi arrabbiarti con me per i cartelloni pubblicitari: devi arrabbiarti con il tuo ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per i treni in ritardo. Come al solito hai sbagliato Matteo. Comunque ringraziamo la premier perché ci ha fatto pubblicità per la nostra campagna di finanziamento». Il ministro dello Sviluppo Adolfo Urso? «Non è cattivo, è solo incapace». L’ex compagno del terzo polo Carlo Calenda si è ritagliato il ruolo di consigliere della premier in materia economica? «Spero di no per Carlo, visti i risultati…». E via mirando contro il governo.Il messaggio a Conte: il centro sono ioMa a ben vedere il messaggio che l’ex premier vuole mandare è rivolto anche all’interno della costituenda alleanza progressista e guarda proprio al leader del M5s Conte, che negli ultimi giorni ha effettuato una evidente conversione al centro escludendo tra l’altro, anche lui, future patrimoniali. Come a dire: «Il fatto che sono, tra i leader del “campo largo”, quello che più attacca Meloni non vuole dire che non sia più di centro. Anzi, il centro sono io».
Filosa: ‘Non chiuderemo gli impianti in Italia e in Europa’
"Non chiuderemo impianti in Italia e in Europa. Siamo in grado di ridurre la capacità produttiva di 800.000 unità senza...
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