No comment del ministero della Cultura sulle indiscrezioni secondo cui il ministro Alessandro Giuli avrebbe revocato gli incarichi al capo della segreteria tecnica, Emanuele Merlino, e alla responsabile della segreteria particolare, Elena Proietti Trotti. Tuttavia, secondo quanto risulta all’Adnkronos, la notizia, anticipata da Simone Canettieri sul sito del Corriere della Sera, sarebbe confermata. Alla base della decisione di Giuli questioni legate al funzionamento delle commissioni indipendenti, anche in relazione al caso del mancato finanziamento del docu-film su Giulio Regeni, e a inadempienze di vario genere che avrebbero fatto venire meno la fiducia del ministro nei confronti dei due collaboratori, che peraltro sembrerebbe non siano mai stati in buona sintonia. I decreti di revoca degli incarichi per Merlino e Proietti sarebbero già stati firmati ma non ancora recapitati ai diretti interessati.
Secondo quanto afferma in una nota il ministro Francesco Lollobrigida, capo delegazione di Fratelli d’Italia al Governo, “il ministro Giuli ha ritenuto, come è d’altronde suo diritto, modificare l’assetto della sua segreteria. Non è né la prima volta che accade in questo come nei Governi che ci hanno preceduto. Il Gabinetto deve corrispondere alle esigenze funzionali, almeno per alcuni ruoli direttamente dipendenti dal Ministro, a un rapporto di totale sintonia. Anche per questo la legge consente modifiche basate esclusivamente sul rapporto fiduciario nell’incarico specifico. Sono certo che il collega Giuli saprà individuare le persone più idonee a ricoprire i ruoli in linea con il presupposto fiduciario, oltre che di competenza, che è proprio, lo sottolineo, degli uffici di diretta collaborazione. Per quanto riguarda il Dott. Emanuele Merlino e la Dott.ssa Elena Proietti ritengo sapranno essere utili in altri ruoli nell’ambito istituzionale poiché la loro esperienza e capacità è, per quanto mi riguarda, indiscussa”.





















