La presidente messicana
Claudia Sheinbaum ha firmato oggi il decreto di riforma
costituzionale che vieta ai candidati alla presidenza della
Repubblica, alle cariche di governatore degli Stati e di sindaco
di Città del Messico di avere una doppia nazionalità. La misura,
approvata a maggioranza qualificata dal Senato e dalla Camera
dei deputati e successivamente dai 22 parlamenti statali,
entrerà in vigore a partire dalle elezioni presidenziali del
2028 e non da quelle di metà mandato del prossimo anno.
Chi possiede un’altra cittadinanza potrà quindi candidarsi
soltanto dopo avervi rinunciato e aver completato la procedura
prevista dalla legge. La riforma vieta inoltre a chi ricopre
tali incarichi di acquisire un’altra nazionalità, utilizzare un
passaporto straniero o avvalersi della protezione diplomatica di
un altro Stato.
Sheinbaum ha motivato la modifica con la necessità di
garantire che l’interesse nazionale prevalga su qualsiasi altro.
L’opposizione ha invece contestato la misura, sostenendo che
limita i diritti politici dei milioni di messicani con doppia
nazionalità, in particolare di quelli emigrati o nati
all’estero.
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