La Procura generale del
Messico (Fgr) ha convocato circa 50 persone per essere
interrogate nell’ambito delle indagini sul laboratorio
clandestino scoperto nel municipio di Morelos, nello Stato di
Chihuahua, dove sarebbero morti due agenti statunitensi.
Lo ha reso noto, in un videomessaggio, il procuratore
speciale per le indagini sui casi rilevanti e portavoce della
Fgr, Ulises Lara López, precisando che, qualora venisse
confermata la commissione di reati contro la sicurezza nazionale
legati alla presenza di stranieri nel Paese, “sarà applicato il
pieno rigore della legge contro tutti i responsabili”.
Secondo la Fgr, riferisce il quotidiano La Jornada, le
persone convocate avrebbero partecipato all’operazione condotta
nella zona montuosa della Sierra del Pinal e saranno ascoltate
nei prossimi giorni. Il caso ha assunto rilevanza internazionale
dopo che, il 28 aprile scorso, le autorità messicane hanno
confermato la presenza di due cittadini statunitensi e
l’apertura di un’inchiesta sugli agenti stranieri che avrebbero
operato sul territorio messicano.
La Procura generale ha inoltre inviato richieste formali a
diverse autorità per verificare eventuali autorizzazioni di
sicurezza concesse agli agenti esteri coinvolti. Gli
investigatori stanno anche cercando di accertare se il governo
dello Stato di Chihuahua fosse a conoscenza dell’operazione e
quale fosse il quadro giuridico che ne avrebbe giustificato lo
svolgimento. Secondo i media locali, gli agenti morti
apparterrebbero alla Cia.
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