Le autorità dell’Ecuador hanno
espulso in Svezia il programmatore e attivista digitale svedese
Ola Bini, dopo aver revocato il suo visto e disposto
l’allontanamento dal Paese. Bini, residente in Ecuador dal 2013
e noto per i suoi legami con Julian Assange, è stato dichiarato
una minaccia alla sicurezza dell’Ecuador sulla base di un
rapporto riservato, secondo quanto riferito da lui stesso e dal
suo avvocato Carlos Soria.
La difesa contesta la procedura e sostiene che Bini sia stato
espulso senza poter conoscere gli elementi alla base della
decisione e mentre era ancora pendente un ricorso di habeas
corpus, volto a contestare la legittimità dell’espulsione.
Secondo Soria, l’ingresso in Ecuador gli sarebbe inoltre vietato
per dieci anni. Bini era stato processato in passato per accuse
legate ai suoi rapporti con Assange, ma il procedimento non era
sfociato in una condanna e le misure cautelari erano state
revocate.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA



















