• Ultime
  • Trending
  • All
  • Mondo economia
  • Primo Piano
  • Economia Italiana
Dazi, cosa può cambiare per l’export Made in Italy: si decide tutto il 19 maggio

Dazi, cosa può cambiare per l’export Made in Italy: si decide tutto il 19 maggio

12/05/2026
Caltagirone al Corsera, ‘Mps non venda Generali, il risiko? rispetti i territori’

Caltagirone al Corsera, ‘Mps non venda Generali, il risiko? rispetti i territori’

14/05/2026
Dl Fiscale: rottamazione estesa ad enti locali, alle multe solo per interessi e aggio

Dl Fiscale: rottamazione estesa ad enti locali, alle multe solo per interessi e aggio

14/05/2026
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l’era di Warsh alla Fed

Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l’era di Warsh alla Fed

14/05/2026
Vertice sindacati-Regione su Electrolux, ‘chiederemo ritiro del piano’

Vertice sindacati-Regione su Electrolux, ‘chiederemo ritiro del piano’

14/05/2026
Il prezzo del gas chiude poco mosso a 46,5 euro al megawattora

Il prezzo del gas chiude poco mosso a 46,5 euro al megawattora

14/05/2026
Investimenti alternativi: dal mito del “modello Yale” al ritorno alla semplicità

Investimenti alternativi: dal mito del “modello Yale” al ritorno alla semplicità

14/05/2026
Carburanti, niente aiuti agli autotrasportatori: il settore in sciopero dal 25 maggio

Carburanti, niente aiuti agli autotrasportatori: il settore in sciopero dal 25 maggio

14/05/2026
Snam: risultati 1° trimestre 2026 in linea con le attese

Snam: risultati 1° trimestre 2026 in linea con le attese

14/05/2026
Più buche nelle strade italiane, il bitume il 50% in più: “Finiremo tra 30 anni”

Più buche nelle strade italiane, il bitume il 50% in più: “Finiremo tra 30 anni”

14/05/2026
Enel, cedola in aumento del 4% e buyback da 1,5 miliardi approvato: la strategia

Enel, cedola in aumento del 4% e buyback da 1,5 miliardi approvato: la strategia

14/05/2026
Unicredit-Commerzbank, la partita tra prove di dialogo e il ruolo decisivo dei fondi

Unicredit-Commerzbank, la partita tra prove di dialogo e il ruolo decisivo dei fondi

14/05/2026
Pastorello (Acea) avvisa: “Servono 100 miliardi in più di investimenti per il settore idrico”

Pastorello (Acea) avvisa: “Servono 100 miliardi in più di investimenti per il settore idrico”

14/05/2026
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
giovedì 14 Maggio, 2026
News Italiane
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
News Italiane
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Dazi, cosa può cambiare per l’export Made in Italy: si decide tutto il 19 maggio

di Redazione News Italiane
12/05/2026
in Economia Italiana
Dazi, cosa può cambiare per l’export Made in Italy: si decide tutto il 19 maggio

Dopo settimane di tensioni diplomatiche, minacce di nuovi dazi e trattative rallentate, Unione europea e Stati Uniti torneranno al tavolo negoziale per cercare di sbloccare l’accordo commerciale sui dazi. Il primo tavolo di confronto tra i vertici Ue (Commissione, Consiglio ed Europarlamento) si è però concluso senza un’intesa definitiva. Così le parti hanno deciso di aggiornarsi al 19 maggio 2026 dopo oltre cinque ore di confronto. Nel frattempo, dagli Stati Uniti continuano ad arrivare pressioni molto forti. Donald Trump ha minacciato esplicitamente un nuovo aumento delle tariffe.

Accordo dazi Ue-Usa: perché il 19 maggio è una data importante anche per l’Italia
Gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali mercati di sbocco per il Made in Italy: automotive, agroalimentare, farmaceutica, meccanica, moda e lusso sono tutti settori che potrebbero essere coinvolti direttamente da eventuali nuove misure tariffarie. La riunione del 19 maggio servirà proprio a capire se l’Europa riuscirà finalmente a completare il percorso legislativo necessario per applicare l’accordo di Turnberry (siglato a luglio 2025 dal presidente statunitense Donald Trump e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in Scozia per evitare una guerra tariffaria transatlantica).
Sebbene l’intesa politica sia stata raggiunta l’anno scorso e il Parlamento Europeo abbia votato a favore di gran parte delle misure di attuazione nel marzo 2026, nessuna decisione presa è ancora entrata pienamente in vigore a causa dei complessi tempi di ratifica dell’Ue. Tuttavia, il presidente della commissione Commercio del Parlamento europeo, Bernd Lange, ha parlato di “progressi significativi”, anche se ha ammesso che resta ancora molta strada da fare.
Alcuni gruppi politici chiedono maggiore prudenza e maggiori garanzie contro possibili mosse aggressive di Washington. Altri invece spingono per chiudere rapidamente l’accordo ed evitare una guerra commerciale con gli Stati Uniti. E proprio per trovare un punto di incontro i lavori riprenderranno il 19 maggio. 
Nel frattempo, l’amministrazione Trump alza la pressione diplomatica.
Le minacce di Trump e il rischio nuovi dazi
Negli ultimi giorni Donald Trump è tornato ad attaccare l’Europa sul tema commerciale. In un messaggio pubblicato sul social Truth, il presidente americano ha ricordato che l’Ue ha tempo fino al 4 luglio 2026 per rispettare integralmente gli impegni presi nell’accordo di Turnberry.
Secondo Trump, Bruxelles starebbe rallentando troppo l’implementazione dell’intesa. Per questo il tycoon ha minacciato un nuovo aumento immediato delle tariffe doganali se l’Europa non accelererà.
La minaccia più concreta riguarda il settore automotive. L’ambasciatore statunitense presso l’Ue, Andrew Puzder, ha dichiarato che gli europei dovrebbero aspettarsi relativamente presto un aumento dei dazi su auto e camion.
Attualmente l’accordo di Turnberry prevede un tetto tariffario del 15% sulla maggior parte delle merci europee esportate negli Usa, comprese le automobili. Trump però ha già ipotizzato un aumento fino al 25%.
Cosa prevede l’accordo di Turnberry
L’intesa, firmata il 27 luglio 2025 presso il resort di golf di Turnberry, prevede:

dazi al 15% sulla maggior parte delle merci europee esportate negli Stati Uniti;
l’eliminazione dei dazi europei sui prodotti industriali americani;
tariffe zero su alcuni beni considerati strategici;
accesso preferenziale per vari prodotti agricoli e ittici statunitensi.

Tra i prodotti europei coinvolti figurano:

automobili;
semiconduttori;
prodotti farmaceutici;
componentistica industriale.

Sono invece escluse dai dazi alcune categorie strategiche come:

aeromobili e componenti;
alcune sostanze chimiche;
apparecchiature per semiconduttori;
alcune materie prime critiche.

Quali settori italiani rischiano di più
Oltre al settore auto, il comparto del food italiano guarda con forte preoccupazione ai negoziati. Gli Stati Uniti rappresentano infatti uno dei mercati più importanti per vino, olio, formaggi, pasta e prodotti trasformati. Un aumento dei dazi rischierebbe di far aumentare i prezzi finali per i consumatori americani e ridurre la competitività dei prodotti italiani, favorendo i concorrenti extraeuropei e penalizzando soprattutto le piccole e medie imprese esportatrici.
Negli anni precedenti, i dazi americani avevano già colpito diversi prodotti simbolo del Made in Italy, creando forti tensioni nel settore agroalimentare. Tuttavia, anche il comparto farmaceutico segue con attenzione gli sviluppi. L’accordo di Turnberry include infatti diversi prodotti medicali e tecnologici, mentre lameccanica italiana – altro pilastro dell’export nazionale – teme invece possibili effetti indiretti sulle forniture industriali verso gli Usa.

Prec.

Simest, finanziamenti agevolati per le imprese colpite dal caro energia

Succ.

Saudi Aramco: utili in crescita a doppia cifra con crisi Golfo

Succ.
Saudi Aramco: utili in crescita a doppia cifra con crisi Golfo

Saudi Aramco: utili in crescita a doppia cifra con crisi Golfo

Ultimi Articoli

Caltagirone al Corsera, ‘Mps non venda Generali, il risiko? rispetti i territori’
Mondo economia

Caltagirone al Corsera, ‘Mps non venda Generali, il risiko? rispetti i territori’

di Redazione News Italiane
14/05/2026
0

Il Monte dei Paschi non venda la quota di Generali perchè "vendere per fare cassa non è una strategia". L'investimento...

Leggi tuttoDetails
Dl Fiscale: rottamazione estesa ad enti locali, alle multe solo per interessi e aggio

Dl Fiscale: rottamazione estesa ad enti locali, alle multe solo per interessi e aggio

14/05/2026
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l’era di Warsh alla Fed

Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l’era di Warsh alla Fed

14/05/2026
Vertice sindacati-Regione su Electrolux, ‘chiederemo ritiro del piano’

Vertice sindacati-Regione su Electrolux, ‘chiederemo ritiro del piano’

14/05/2026
Il prezzo del gas chiude poco mosso a 46,5 euro al megawattora

Il prezzo del gas chiude poco mosso a 46,5 euro al megawattora

14/05/2026
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

Copyright © 2023 NewsItaliane.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

Copyright © 2023 NewsItaliane.it