Il presidente colombiano Gustavo
Petro ha confermato che il recente bombardamento contro il
comando centrale dell’Eln nel Catatumbo è stato condotto
“nell’ambito della volontà concordata” con il governo
venezuelano guidato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez.
In un messaggio pubblicato sui social, Petro ha precisato che al
momento non esiste alcun processo di pace in corso con la
guerriglia marxista.
Secondo il capo dello Stato, i gruppi armati che continuano a
controllare economie illegali “non fanno parte di alcun accordo
di pace”. Petro ha inoltre accusato l’Eln di avere “distrutto la
fiducia della nazione” dopo le violenze nel Catatumbo, dove
negli ultimi mesi sarebbero stati uccisi centinaia di contadini.
L’operazione militare è stata condotta nella zona rurale di
Tibú, vicino al fiume Catatumbo, e rappresenta il terzo
bombardamento contro l’Eln durante l’attuale governo colombiano,
dopo quelli del 4 febbraio e del 19 aprile nella stessa regione,
riferisce il quotidiano El Tiempo. Le forze armate stanno
verificando l’eventuale presenza di vittime e il materiale
sequestrato. Parallelamente, sui social sono circolate immagini
di una presunta operazione della Guardia bolivariana venezuelana
contro guerriglieri dell’Eln oltre confine.
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