Inizierà lunedì prossimo a Tarija
il processo contro l’ex presidente boliviano Evo Morales,
accusato di tratta aggravata di persone per una presunta
relazione con una minorenne dalla quale sarebbe nata una figlia
nel 2016, quando era ancora capo dello Stato. Lo ha stabilito il
Tribunale penale anticorruzione e contro la violenza sulle donne
della città boliviana, come rendono noto i principali media
locali.
L’udienza è stata fissata per l’11 maggio sotto forti misure
di sicurezza. Il legale di Morales, Nelson Cox, ha però
annunciato che l’ex presidente non si presenterà in aula,
sostenendo che il procedimento si basa su “un’accusa forzata e
falsa” costruita con finalità mediatiche e politiche.
Morales vive dal 2024 nel Chapare, la sua roccaforte
sindacale e politica, protetto dai sostenitori per evitare
l’arresto. Secondo la Procura di Tarija, gli investigatori hanno
raccolto oltre 170 prove a carico dell’ex presidente che
denuncia invece una campagna di “lawfare” orchestrata dal
governo boliviano.
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