La procura di La Paz ha disposto
l’arresto dell’ex presidente della Banca centrale della Bolivia,
Edwin Rojas, accusato di inadempimento dei doveri d’ufficio e
condotta antieconomica per un presunto danno erariale di 124
milioni di dollari. Lo rende noto il sito del quotidiano El
Deber precisando che secondo il procuratore Miguel Cardozo, nel
2024 il direttorio della Banca centrale del Paese andino avrebbe
approvato un regolamento sulle operazioni finanziarie che ha
consentito sette scambi di titoli sovrani con diverse entità
bancarie, effettuando acquisti superiori ai limiti consentiti.
Insieme a Rojas, che ha presieduto il massimo ente monetario
della Bolivia sino al 13 novembre del 2025, sono stati arrestati
anche un ex direttore, l’ex responsabile della politica
economica ed un ex dirigente operativo della Banca centrale
coinvolti nell’approvazione del regolamento contestato dagli
inquirenti.
La procura ha annunciato che gli ex dirigenti saranno
formalmente incriminati e compariranno nelle prossime ore
davanti a un giudice cautelare. Il caso si inserisce nelle
indagini su presunti episodi di corruzione che coinvolgono
esponenti del precedente governo boliviano.
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