Il persistere della crisi
energetica legata alle tensioni in Medio Oriente provocherà un
ulteriore aumento dell’inflazione nell’Eurozona, dove ad agosto
il termometro dei prezzi supererà la soglia del 3%, collocandosi
ai massimi da tre anni.
Secondo la media di 31 economisti consultati da Bloomberg, i
prezzi al consumo saliranno del 3,3% rispetto all’agosto 2025,
il massimo dal settembre del 2023. I dati, che si confrontano
con il 2,9% di luglio, verranno diffusi martedì, quando verranno
pubblicati anche quelli sull’inflazione in Italia, con il dato
armonizzato all’Ue che dovrebbe registrare un trend analogo,
salendo dal 2,9% di luglio al 3,4% ad agosto, ai massimi da
quasi tre anni. Lunedì quella tedesca dovrebbe attestarsi al
3,1%, dal 2,8% di luglio.
La dinamica dei prezzi metterà ulteriore pressione alla Bce,
che il 10 settembre potrebbe alzare per la seconda volta nel
2026 i tassi di interesse, portandoli al 2,5%. Ieri anche il
presidente della Fed, Kevin Warsh, nel suo discorso a Jackson
Hole ha puntato il dito contro un’inflazione “preoccupante”
segnalando come anche la banca centrale americana sia pronta ad
agire sul costo del denaro se i prezzi non si raffredderanno.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA


















