La madre di Víctor Hugo Quero
Navas ha confermato che il corpo riesumato nel cimitero Jardín
La Puerta, nel comune di Baruta, appartiene al figlio, detenuto
politico morto in custodia secondo quanto ammesso dalle autorità
venezuelane. Lo riferiscono giornalisti e attivisti vicini alla
famiglia, mentre proseguono polemiche e denunce sul procedimento
avviato dalla procura.
L’avvocato della famiglia, Kelvi Zambrano, ha chiesto la
creazione di una commissione indipendente secondo il Protocollo
del Minnesota per chiarire le cause della morte del 52enne,
detenuto dal gennaio 2025. Secondo il legale, non è escluso che
il decesso possa essere collegato a torture o alla mancanza di
cure mediche adeguate.
Anche l’ex procuratore Zair Mundaray ha denunciato presunte
anomalie nell’esumazione, sostenendo che non sarebbero stati
coinvolti specialisti di medicina legale qualificati. La
famiglia accusa inoltre le autorità di avere occultato per mesi
il luogo di detenzione di Quero Navas e di aver fornito
informazioni contraddittorie sul suo stato di salute e sulla sua
morte all’anziana madre.
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