– MILANO, 04 MAG – Sarà Sting ad aprire il 3 luglio la 53ma
edizione di Umbria Jazz, in programma fino al 12 luglio nel
centro storico di Perugia, trasformato per undici giorni in un
grande villaggio globale della musica. In cartellone 274 eventi,
oltre la metà gratuiti, con più di 80 band, 380 musicisti e 14
palcoscenici tra piazze e teatri. Tra i protagonisti spiccano
artisti iconici come Zucchero, Jon Batiste, Elvis Costello,
Laurie Anderson, Gilberto Gil e grandi nomi del jazz come
Stefano Bollani e Paolo Fresu. L’edizione celebra inoltre i
centenari di Miles Davis e John Coltrane.
“Non è soltanto il festival di Sting e Zucchero – ha detto il
fondatore e direttore artistico Carlo Pagnotta -. Le
contaminazioni fanno parte della nostra storia: non è un
festival solo per puristi”. Un’identità consolidata in oltre
mezzo secolo, come ha sottolineato il presidente della
Fondazione Umbria Jazz Stefano Mazzoni: “Umbria Jazz è un brand
globale, con un valore storico inestimabile e un indotto di
circa 30 milioni di euro. Il nostro miglior sponsor è il
pubblico”.
“La Regione continua a sostenere il festival perché di
cultura si vive”, ha aggiunto la presidente Stefania Proietti,
evidenziando il coinvolgimento di tutto il territorio e dei
giovani. Per la sindaca perugina Vittoria Ferdinandi, “Umbria
Jazz è una grande politica culturale: Perugia in quei giorni
mostra la sua anima più autentica e internazionale, parlando al
mondo”.
Accanto ai concerti, spazio alla formazione con le storiche
Clinics del Berklee College of Music, alle band emergenti e agli
eventi diffusi, tra cui iniziative per famiglie e percorsi
enogastronomici.
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