Parte da Palazzo Onmi, ex asilo
di viale Duca degli Abruzzi, l’ ‘Opera Demopratica L’Aquila’,
progetto finanziato dal Comune dell’Aquila e ideato da
Fondazione Pistoletto Cittadellarte, in partnership con Mu6 Ets
e con il Comitato scientifico della Capitale italiana della
Cultura 2026. L’avvio ufficiale è coinciso con l’inaugurazione
della mostra ‘Ecosistema Culturale’.
L’iniziativa, ispirata ai princìpi della demopraxia, della
trinamica e della pace preventiva di Michelangelo Pistoletto,
punta a fare della cultura uno strumento di sviluppo urbano e
rigenerazione sociale, assumendo come riferimento i 17 obiettivi
di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu.
Al centro ci sono le imprese culturali e creative,
considerate non come un settore a sé, ma come un nucleo capace
di generare relazioni tra sistema produttivo, terzo settore,
politiche sociali e cittadini. La mostra-laboratorio mette in
dialogo alcune opere di Pistoletto con oggetti e libri messi a
disposizione dalle realtà locali coinvolte nella mappatura del
territorio. Nella sala principale trova spazio una installazione
del ‘Terzo Paradiso’, composta con le sedie prestate dalle
organizzazioni del territorio.
“L’Aquila conferma la sua vocazione di laboratorio a cielo
aperto per l’innovazione sociale”, ha detto il sindaco Pierluigi
Biondi. Per Paolo Naldini, direttore di Fondazione Pistoletto
Cittadellarte, la demopraxia rappresenta “un laboratorio di
partecipazione in cui l’arte si fa strumento di democrazia”. Il
percorso proseguirà con il ‘Forum demopratico’ del 29 e 30
maggio a Palazzo Spaventa e con un public program diffuso tra
workshop, performance e pratiche partecipative. L’identità
visiva del progetto rilegge inoltre il simbolo del Terzo
Paradiso attraverso 99 punti, in omaggio ai 99 castelli
fondatori della città.
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