Da Guarda che luna ad Ancora tu, da
Per un’ora d’amore a Comprami. Le canzoni che hanno attraversato
generazioni possono cambiare veste senza perdere la propria
identità. È da questo incontro tra repertorio italiano e ritmo
dance che nasce “Italianissima”, l’album d’esordio di Aurora &
Nick Spinatelli. Nove tracce, otto reinterpretazioni e un brano
originale raccontano decenni, autori e immaginari differenti:
dal Quartetto Cetra di “Un bacio a mezzanotte” a Fred
Buscaglione, presente con “Guarda che luna” e “Love in
Portofino”, fino a Lucio Battisti, Matia Bazar, Gianna Nannini e
Viola Valentino.
Il singolo scelto per le radio è “Un bacio a mezzanotte”, brano
del 1952 nato per la rivista Gran Baraonda e reso popolare dal
Quartetto Cetra. “È una canzone che tutti in Italia conoscono,
spesso senza nemmeno sapere quando l’hanno ascoltata per la
prima volta. La nostra versione è nata sul palco, durante i
nostri set nei club. Abbiamo voluto creare un contrasto netto
tra una scrittura degli anni Cinquanta e una cassa dritta
contemporanea. È esattamente il dialogo tra passato e presente
che volevamo costruire con tutto l’album”, racconta il duo. La
dimensione live è centrale nella storia di “Italianissima” dato
che Aurora e Nick si esibiscono con continuità tra club e
location. Il titolo dell’album coincide con quello dell’unico
brano inedito, “Italianissima”, scritto da Aurora & Nick
Spinatelli. Il pezzo racconta un mondo fatto di cinema, moda,
estati italiane, cultura popolare e rappresenta il lato più
personale del duo, tra atmosfere Italo-disco e malinconie
ricercate, in cui tutto arriva senza sembrare mai forzato:
canzoni prese in prestito per immaginare dove potranno ancora
andare.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA



















