Trenta deputati e un senatore
statunitensi, hanno accusato l’amministrazione del presidente
Donald Trump di interferire nelle elezioni presidenziali
brasiliane di ottobre. In una lettera al segretario di Stato
Usa, Marco Rubio, i firmatari chiedono a Washington di
impegnarsi a riconoscere ed accettare i risultati del voto.
Nel documento i 31 parlamentari denunciano le pressioni sulle
istituzioni brasiliane attraverso dazi, sanzioni contro
magistrati e funzionari del governo di Luiz Inácio Lula da Silva
e la classificazione del Primeiro Comando da Capital (Pcc) e del
Comando Vermelho (Cv) come organizzazioni terroristiche.
Contestano inoltre l’uso di misure economiche e diplomatiche per
condizionare il processo giudiziario contro l’ex presidente Jair
Bolsonaro (2019-2022) e criticano le sanzioni adottate ai sensi
della legge Magnitsky. Secondo i firmatari, le iniziative degli
Stati Uniti violano la sovranità brasiliana e mettono a rischio
la cooperazione tra i due Paesi.
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