Polemica in Brasile attorno al
senatore Flávio Bolsonaro, possibile candidato alle
presidenziali di ottobre, dopo le rivelazioni del sito The
Intercept Brasil su presunti finanziamenti milionari destinati
al film biografico “Dark Horse”, dedicato all’ex presidente Jair
Bolsonaro. Secondo la ricostruzione, il proprietario del Banco
Master, Daniel Vorcaro, attualmente in carcere, avrebbe versato
circa 61 milioni di reais, pari a 10,36 milioni di euro, tra
febbraio e maggio 2025, nell’ambito di un accordo complessivo da
134 milioni di reais (22,75 milioni di euro) negoziato
direttamente con il figlio dell’ex capo di Stato.
Il sito, noto in Brasile per aver diffuso durante l’inchiesta
Lava Jato intercettazioni riservate di politici e magistrati
attraverso il suo cofondatore Glenn Greenwald, ha pubblicato
audio, messaggi e documenti bancari che mostrerebbero il
coinvolgimento del senatore nella raccolta fondi per la
produzione del lungometraggio. In una registrazione diffusa da
Intercept, Flávio manifesta preoccupazione per i ritardi nei
pagamenti e teme un danno d’immagine internazionale: “Immagina
se facessimo un buco a Jim Caviezel”, avrebbe detto riferendosi
all’attore statunitense coinvolto nel progetto.
Dopo la pubblicazione dell’inchiesta, Flávio Bolsonaro ha
convocato una riunione d’emergenza con i vertici del suo
partito, il Pl, a Brasilia. Tra i presenti anche il presidente
della formazione, Valdemar Costa Neto, e il senatore Rogério
Marinho.
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