Preso d’assalto il Padiglione
dell’Austria alla Biennale Arte di Venezia. Fin dal mattino le
file più lunghe con migliaia di visitatori si sono registrate il
9 maggio, nel primo giorno di apertura al pubblico della 61a
Esposizione, alla struttura austriaca dove la curatrice
Florentina Holzinger presenta, ad ogni ora tra le 12 e le 18,
performance con una modella nuda che sale su una corda per
raggiungere l’interno di una campana dorata diventando un
batacchio umano, ondeggiando per quasi cinque minuti a testa in
giù durante i rintocchi.
Sull’esterno della campana è incisa la scritta: “o tempora o
mores”. Le persone davanti alla Padiglione assistono in
silenzio all’evento tra scatti di selfie e filmati.
Ai Giardini della Biennale la folla si registra un po’
dappertutto ad accezione della Russia che chiuso da oggi propone
all’esterno tre monitor con le performance pressoché snobbati
nonostante le polemiche sulla partecipazione del Padiglione di
Mosca.
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