La Camera penale della Quarta
sezione di El Salvador ha confermato le condanne a 30 anni di
carcere per tre ex alti comandanti militari responsabili
dell’assassinio di quattro giornalisti olandesi avvenuto nel
1982 durante la guerra civile.
I giudici hanno respinto i ricorsi presentati dalle difese,
confermando il verdetto contro Francisco Antonio Morán Reyes,
José Guillermo García e Mario Adalberto Reyes Mena. Secondo il
tribunale, l’agguato contro i reporter Koos Koster, Jan Kuiper,
Hans ter Laag e Johannes Willemsen fu pianificato
deliberatamente per impedire la copertura giornalistica del
conflitto interno e delle attività della guerriglia.
La sentenza stabilisce che i tre imputati furono responsabili
come autori mediati o per omissione, in virtù delle loro
posizioni di comando all’epoca dei fatti. Sebbene la pena
complessiva fosse di 60 anni, la normativa salvadoregna vigente
nel 1982 limita a 30 anni il massimo effettivamente scontabile.
L’omicidio dei quattro reporter, avvenuto il 17 marzo 1982
nel dipartimento di Chalatenango, era rimasto impunito per oltre
quattro decenni ed è considerato uno dei casi simbolo della
lotta contro l’impunità nel Paese centroamericano.
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