In occasione di una sessione
dedicata del Consiglio permanente dell’Organizzazione degli
Stati americani (Osa), l’Italia ha presentato i risultati
preliminari del programma di assistenza per il controllo di armi
e munizioni (Pacam) nei Caraibi, sostenuto con fondi italiani.
La regione caraibica, a causa della sua conformazione
geografica, della presenza di gruppi criminali e della vicinanza
a mercati con ampia disponibilità di armi, affronta una
preoccupante proliferazione di armi da fuoco, con un forte
impatto sulla sicurezza pubblica e sui tassi di omicidio
nell’area.
Grazie al contributo finanziario italiano, l’Osa ha avviato
azioni mirate di contrasto alla diffusione delle armi da fuoco
in quattro Paesi partner — Barbados, Belize, Repubblica
Dominicana e Saint Vincent e Grenadine — intervenendo sulla
distruzione di armi ed esplosivi sequestrati, sul rafforzamento
della sicurezza dei depositi, sull’adozione di sistemi di
marcatura e tracciabilità con inventari digitali e su programmi
di formazione tecnica specialistica per funzionari locali.
In una nota della missione permanente d’Italia presso l’Osa
si sottolinea che “l’Italia riafferma il proprio ruolo di
partner per la sicurezza nel continente americano. La gestione
efficace delle scorte e la messa in sicurezza dei depositi sono
passi fondamentali per stabilizzare la regione caraibica e
garantire una maggiore sicurezza pubblica”.
Secondo l’osservatore permanente d’Italia Roberto Nocella, il
programma Pacam rappresenta “un modello di cooperazione
multilaterale efficace, mirato a fornire strumenti concreti agli
Stati per proteggere i propri cittadini e contrastare i traffici
criminali”.
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